
Gruppo: Monfalconi
Primi salitori: Cozzi – Zanussi fino alla fessura Cozzi Von Glanvell Von Saar dalla fessura Cozzi alla Cima 17/09/1902
Versante: Sud e Ovest
Difficoltà: III, IV, 1 passaggio di V
Sviluppo via: 290 m.
Dislivello totale: 200 m.
Quota di partenza: 1970
Quota d'arrivo: 2173 m.
Chiodatura: Chiodatura presente lungo tutta la via, mai abbondante, soste tutte cementate
Qualità della roccia: Friabile solo gli ultimi due tiri per il resto buona, roccia molto consumata a causa delle numerose ripetizioni
Ripetitori: T. Francesco, N. Carlo, R. Luca, G. Riccardo, Isa
Data nostra ripetizione: 05/07/2008
Tempo totale: 7 ore e un quarto (2 ore per l’avvicinamento, 4 ore per la via, 2 ore per la discesa)
Descrizione generale: Campanile fantastico con una cima stupenda, via bella e divertente, sempre ben proteggibile
Caratteristiche dell'arrampicata: Arrampicata sempre divertente e mai difficile
Relazione dell'avvicinamento:
Dal Rif. Pordenone per il sentiero 353 siamo risaliti per la Val Montanaia fino a raggiungere la base del campanile. Dalla base salendo per un facile zoccolo siamo all’attacco
Relazione via:
Dall’attacco siamo saliti per un camino tenendoci alla sua destra fino un cordino, da la siamo rientrati nel camino che ci ha portato alla prima sosta (III, IV). Abbiamo traversato a sinistra per un paio di metri fino ad un chiodo sotto un piccolo strapiombo, siamo saliti superando lo strapiombetto e continuando verticalmente fino alla sosta (IV, IV+). Dalla sosta, superato il camino fino ad un anello cementato abbiamo traversato salendo obliquamente verso destra fino ad un terrazza detritica, da dove siamo risaliti superando un’ ultimo muro verticale fino alla sosta (IV III IV+). Per un facile traverso verso sinistra (I, II) siamo arrivati al pulpito Cozzi. Dal pulpito invece di salire per la fessura Cozzi che è diventata molto lustra e difficile a causa delle numerose ripetizioni, ci siamo tenuti un metro a sinistra puntando direttamente ad un ben visibile chiodo (V), arrivando ad una sosta molto ben attrezzata. Da qui un traverso abbastanza esposto (III) ci ha portati alla base del camino “Von Glanvell” che abbiamo risalito verticalmente fino a raggiungere la cengia mediana (IV+). Dalla cengia siamo risaliti per rocce facili fino alla cima (due tiri III, III+).
Relazione discesa:
Dalla cima con due doppie da 30 e 40 m lungo la via di salita fino alla cengia mediana, dalla cengia (faccia a monte) siamo andati verso sinistra portandoci in parete nord fino alla sosta della famosa calata Piaz (37 m buona parte nel vuoto) fino ad una costa rocciosa. Ora siamo scesi per facili boccette (ometti) fino al successivo intaglio, da qui con una doppia di 20 m. ci siamo calati alla base del campanile dove ci siamo diretti verso est (sinistra faccia a monte) fino all’ attacco della via.
Note:
La roccia della via è generalmente buona, tranne gli ultimi due tiri soprattutto, se ci sono cordate davanti fare attenzione alla possibile caduta di sassi e anche quando si recuperano le corde dopo le prime due doppie.
La via è molto frequentata evitare le giornate affollate.
È possibile evitare la fessura Cozzi (come abbiamo fatto noi) salendo un metro a sinistra ed è anche possibile evitare l’esposto traverso continuando a salire verticalmente, puntando dalla sosta direttamente a un chiodo giallo (V+ forse) e così raggiungere il ballatoio.
Primi salitori: Cozzi – Zanussi fino alla fessura Cozzi Von Glanvell Von Saar dalla fessura Cozzi alla Cima 17/09/1902
Versante: Sud e Ovest
Difficoltà: III, IV, 1 passaggio di V
Sviluppo via: 290 m.
Dislivello totale: 200 m.
Quota di partenza: 1970
Quota d'arrivo: 2173 m.
Chiodatura: Chiodatura presente lungo tutta la via, mai abbondante, soste tutte cementate
Qualità della roccia: Friabile solo gli ultimi due tiri per il resto buona, roccia molto consumata a causa delle numerose ripetizioni
Ripetitori: T. Francesco, N. Carlo, R. Luca, G. Riccardo, Isa
Data nostra ripetizione: 05/07/2008
Tempo totale: 7 ore e un quarto (2 ore per l’avvicinamento, 4 ore per la via, 2 ore per la discesa)
Descrizione generale: Campanile fantastico con una cima stupenda, via bella e divertente, sempre ben proteggibile
Caratteristiche dell'arrampicata: Arrampicata sempre divertente e mai difficile
Relazione dell'avvicinamento:
Dal Rif. Pordenone per il sentiero 353 siamo risaliti per la Val Montanaia fino a raggiungere la base del campanile. Dalla base salendo per un facile zoccolo siamo all’attacco
Relazione via:
Dall’attacco siamo saliti per un camino tenendoci alla sua destra fino un cordino, da la siamo rientrati nel camino che ci ha portato alla prima sosta (III, IV). Abbiamo traversato a sinistra per un paio di metri fino ad un chiodo sotto un piccolo strapiombo, siamo saliti superando lo strapiombetto e continuando verticalmente fino alla sosta (IV, IV+). Dalla sosta, superato il camino fino ad un anello cementato abbiamo traversato salendo obliquamente verso destra fino ad un terrazza detritica, da dove siamo risaliti superando un’ ultimo muro verticale fino alla sosta (IV III IV+). Per un facile traverso verso sinistra (I, II) siamo arrivati al pulpito Cozzi. Dal pulpito invece di salire per la fessura Cozzi che è diventata molto lustra e difficile a causa delle numerose ripetizioni, ci siamo tenuti un metro a sinistra puntando direttamente ad un ben visibile chiodo (V), arrivando ad una sosta molto ben attrezzata. Da qui un traverso abbastanza esposto (III) ci ha portati alla base del camino “Von Glanvell” che abbiamo risalito verticalmente fino a raggiungere la cengia mediana (IV+). Dalla cengia siamo risaliti per rocce facili fino alla cima (due tiri III, III+).
Relazione discesa:
Dalla cima con due doppie da 30 e 40 m lungo la via di salita fino alla cengia mediana, dalla cengia (faccia a monte) siamo andati verso sinistra portandoci in parete nord fino alla sosta della famosa calata Piaz (37 m buona parte nel vuoto) fino ad una costa rocciosa. Ora siamo scesi per facili boccette (ometti) fino al successivo intaglio, da qui con una doppia di 20 m. ci siamo calati alla base del campanile dove ci siamo diretti verso est (sinistra faccia a monte) fino all’ attacco della via.
Note:
La roccia della via è generalmente buona, tranne gli ultimi due tiri soprattutto, se ci sono cordate davanti fare attenzione alla possibile caduta di sassi e anche quando si recuperano le corde dopo le prime due doppie.
La via è molto frequentata evitare le giornate affollate.
È possibile evitare la fessura Cozzi (come abbiamo fatto noi) salendo un metro a sinistra ed è anche possibile evitare l’esposto traverso continuando a salire verticalmente, puntando dalla sosta direttamente a un chiodo giallo (V+ forse) e così raggiungere il ballatoio.
